Il progetto di ristrutturazione ed ampliamento prende spunto dalle caratteristiche del luogo e nel rapporto tra la parte costruita e quella di scoperto, diviso tra il giardino ed il parcheggio e in una attenta analisi dei percorsi interni ed esterni in modo da finalizzare ogni scelta all’ottimizzazione dei flussi.
Dalle prime valutazioni sulla struttura esistente si è deciso di optare per quattro diversi sistemi di ampliamento:
-uno legato alla sopraelevazione del fabbricato esistente nella parte delle camere limitato ad un livello;
-un secondo legato alla sopraelevazione del blocco della sala da pranzo per due livelli e su circa metà della sagoma planimetrica;
-un terzo legato alla costruzione di un elemento affiancato da realizzarsi nella posizione frontale prossima a quella dell’ingresso esistente;
-un quarto per la sistemazione e la copertura dell’area a parcheggio verso est e la formazione di nuove terrazze alle camere che si affacciano e che intercettano una via d’esodo che corre radente al confine e termina in una rampa scale che conduce ad un’area sicura all’interno dell’area verde.
Rendere baricentrico il piano degli interventi rispetto al sistema di risalita esistente ha consentito di poter facilmente integrare un nuovo ascensore che possa servire tutti i livelli e portare direttamente al vano seminterrato avendo la possibilità di bypassare la hall e consentire l’accesso al centro benessere in posizione defilata senza attraversare la zona di ingresso.
Con questa logica il progetto prevede il posizionamento del nuovo ascensore in sede del vuoto della scala curva di accesso dalla hall al piano seminterrato.
La posizione fuori sagoma rispetto all’ampliamento d’ingresso, consente di poter posizionare e progettare con maggior facilità il punto di accesso ai corridoi di piano e dare autonomia formale all’intervento, che si proporrà di essere uno degli elementi caratteristici della composizione architettonica.
L’impostazione del sistema di risalita e dei disimpegni di piano, diventano di fatto la nuova spina dorsale su cui giocare lo sviluppo dell’intero nuovo intervento.
La posizione della torre sormontata in parte alla hall di ingresso e alla parte di servizio al seminterrato, verrà strutturalmente studiata in modo da alterare il meno possibile gli spazi esistenti se non per il passaggio puntuale dei sostegni verticali, che si ipotizzano in calcestruzzo armato o acciaio.
Nella parte superiore, gli orizzontamenti saranno realizzati con solai in laterocemento o con soletta monolitica in calcestruzzo, verranno predisposti a partire dalla corrispondenza del piano secondo, al fine di individuare un settore porticato a piano terra di altezza adeguata, per poter compensare il basso piano terra ed i sistemi di risalita alla zona di ingresso.
Il nuovo portico a colonne libere inoltre risolve con maggior compiutezza la zona di ingresso evidenziandone con maggiore incisività la posizione.
Lo stesso coronamento della torre progettato alla stregua di un belvedere potrà diventare struttura di riferimento visivo ed ospitare illuminazione e insegna nella vista dal cancello pedonale di ingresso. L’ampliamento della zona camere si prevede con una struttura in continuità con le partizioni inferiori valutandone l’integrazione, portando sul profilo esterno la sagoma, rettificando così il movimento segmentato delle pareti al piano inferiore.
Il sistema strutturale verrà studiato in esito ai sondaggi sull’esistente che saranno necessari per la verifica della struttura esistente in modo da semplificare e per quanto possibile standardizzare la produzione edilizia per ottimizzare i tempi di realizzazione riducendone la durata per quanto possibile.
Allo stesso modo il sistema degli scarichi e degli approvvigionamenti impiantistici sarà per quanto possibile concentrato a controsoffitto e su cavedi verticali ripresi dalle posizioni esistenti, in modo da velocizzare le operazioni di posa e rendere più accessibili le operazioni di manutenzione.
La dotazione impiantistica e degli spazi, imporrà un attento studio delle misure necessarie alla prevenzione degli incendi e le vie emergenziali per il rapido deflusso delle persone.
Sulla base delle tipologie del modello standard elaborato di concerto con la committenza, il numero di camere ottenibile porterebbe ad un sostanziale raddoppio di dotazioni rispetto all’esistente.
Le nuove camere sono state ragionate come monovani con servizi di superficie adeguata al target clientelare previsto con la caratteristica di poter visivamente dividere lo spazio con tendaggi.
I servizi igienici ipotizzati avranno genericamente la caratteristica di essere divisi per poter utilizzare in contemporanea la parte dell’ingresso con lavabo, la doccia con chiusura leggera opaca e wc con bidet isolati su un vano collegato.
Ogni scelta compositiva risulterà strettamente legata a quella costruttiva con lo scopo, come già accennato, di ottimizzare i tempi e di generare un sistema durevole e facilmente manutentabile.
L’ampliamento comporterà una ridiscussione delle aree a parcheggio necessitando di una dimensione superiore all’attuale che andrebbe eventualmente ricavata dalla pavimentazione dell’area a giardino. In esito a questo ed al fine di riequilibrare le dotazioni a verde, è stata attivata una linea di dialogo con il concessionario dell’area Demaniale prospiciente a sud, affinché si possa volturare la concessione anche a quel settore di divisione dalla spiaggia.
Tale condizione potrebbe di fatto razionalizzare e ridistribuire le aree a parcheggio, oltre ad innescare un processo di recupero della zona che passi attraverso la sistemazione del verde, la rimozione di essenze cadute o ammalorate e la formazione di un accesso al mare composto e controllato che sia occasione di affrontare il percorso attraverso una progettazione integrale coerente con la stessa filosofia che regola l’intervento nella sua complessità.
In attesa di quanto sopra, è stato contestualmente richiesta l’installazione di strutture di coperture dei posti auto nell’area demaniale già in concessione attraverso la progettazione di due file parallele di elementi strutturali in acciaio zincato e verniciato a polvere a sbalzo con profilo altimetrico ad L.
Le strutture chiuse con rete paragrandine di colore grigio/verde, diventeranno le spalliere per la crescita di rampicanti che possano svilupparsi lungo i sostegni verticali e quelli orizzontali attraverso i controventamenti.
Il sistema sarà una ulteriore forma di mediazione ed integrazione dei settori a verde la cui caratteristica digradante viene maggiormente rafforzata nei rapporti visivi con l’intorno.
La stessa logica di integrazione dell’area verde ha modificato l’idea delle coperture legata ad un concetto di ottenere trasformare la pianta in un quinto prospetto.
Da un lato si è teso a preservare una vista ordinata dalle terrazze delle camere e dall’altro l’intenzione è stata quella di formare un sistema a gradoni di giardini pensili in grado di formare un raccordo visivo con l’area di pineta della proprietà demaniale.
Formalmente il fabbricato è stato studiato con la logica di generare una nuova gerarchia degli spazi sia a livello funzionale che a livello di immagine.
Si è inteso progettare l’esistente come basamento dell’ampliamento e la torre come centro di snodo della nuova composizione.
Allo stesso modo si è ragionata una lettura stratificata e riconoscibile delle diverse fasi costruttive focalizzando l’attenzione sul rivestimento parietale che si prevede di texture diversa rispetto all’esistente.
Nella logica di utilizzare materiali stabili e in raccordo con l’esistente, il sistema dei parapetti e dei divisori alle terrazze sarà realizzato con pannelli di vetro satinato montati su telai minimi in alluminio.
La dotazione impiantistica come anche buona parte delle macchine di generazione e gli apparati per la produzione di acqua calda ed energia da fonti rinnovabili saranno collocati sulla copertura dotata di adeguata schermatura per rendere invisibili i dispositivi dai punti di vista più distanti e significativi. La terrazza del piano sopraelevato sulle camere è stata dotata di una pergola fotovoltaica.
Particolare attenzione è stata posta alla gestione delle vie di esodo legate all’ottemperanza delle normative sulla prevenzione degli incendi, come pure è stato approfondito lo studio dei percorsi per i portatori di handicap con l’inserimento di una seconda rampa dedicata, come completamento della terrazza in ampliamento del piano rialzato verso nord ovest.