Il progetto sostituisce due case unifamiliari inserite in un lotto densamente alberato. Vista la connotazione dell’area, si è deciso per una strategia progettuale che conservasse il maggior numero di pini marittimi esistenti, censiti attraverso un rilievo puntuale e di prevedere l’abbattimento dei soli esemplari resi pericolosi dagli ultimi fortunali. La proposta della Committenza è stata di realizzare un villaggio interamente in legno, con costruzioni modulari disposte su due file parallele, articolate su tre livelli fuori terra con apparamenti di accesso a piano terra e al piano primo organizzati in duplex . A distribuzione dei piani superiori si è proposto l’inserimento di una passerella aerea, assai permeabile alla vista e ragionata con una esile struttura in acciaio e camminamenti come i parapetti realizzati con pannelli in grigliato metallico portante. La passerella collega la zona di ingresso con la piscina posta in fondo al camminamento. A differenziare le cellule modulari la posizione e la dotazione di logge la cui differente dimensione genera l’articolazione assai differenziata delle facciate. La scelta compositiva ha inoltre diviso in modo netto le auto dai moduli abitativi, attraverso la costruzione di una pensilina a sbalzo posta in aderenza al fianco della proprietà e realizzata con struttura metallica e grigliato paragrandine ottenuto con lo stesso materile usato per la passerella di distribuzione degli alloggi al piano primo. La presenza di alberi nel settore ha comportato la scelta di realizzare un sistema a telai chè girassero attorno ai fusti senza toccare le piante.