Analisi del contesto e del fabbricato
Il fabbricato insiste lungo via San Filippo in una zona di urbanizzazione strettamente legata all’asse viario con presenza di fabbricati concentrata sul versante adiacente all’argine del fiume Tagliamento e terreni coltivati prospicienti in cui sono localizzate alcune serre. I fabbricati insistenti non hanno particolare pregio architettonico in questa parte della frazione, concentrando interventi cominciati negli anni cinquanta e continuati nel tempo per aggiunte progressive di parti a soddisfare esigenze abitative e di utilità. Per quanto alcuni immobili della zona siano per forma e funzione strettamente legati al contesto agricolo circostante, non è possibile l’individuazione univoca di una tipologia peculiare.
Il fabbricato oggetto di intervento come pure i due confinanti presentano le medesime caratteristiche generali riscontrate in loco, unite nel caso specifico anche ad un tangibile grado di vetustà.
Il progetto
Rispetto al progetto approvato di cui sopra, la committenza ha inteso separare il fabbricato esistente in due unità immobiliari, valutando che la superficie di piano fosse sufficiente ad ottenere appartamenti di caratteristiche adeguate alle loro necessità.
Al fine di facilitare la divisione tra gli ambiti anche dello scoperto, si è deciso di dotare ogni alloggio di un accesso indipendente e diretto dall’esterno. La scelta ha comportato la realizzazione di una scala aperta che concedesse indipendenza all’alloggio del piano primo, utilizzando la terrazza prevista in progetto come un portico parimenti a quanto accade al piano inferiore. Le rinnovate esigenze funzionali hanno portato ad rivedere il portico su due livelli come occasione per riordinare la facciata, approfittando della scala esterna sul versante sud, come elemento di schermatura laterale. Il corpo di fabbrica aggiunto ha pertanto acquisito una forma ad L andando a cintare il fabbricato nelle visuali maggiormente fruite nei passaggi lungo via San Filippo, mettendo in secondo piano la parte restante del fabbricato, di cui si conferma una ristrutturazione con adeguamento delle caratteristiche energetiche quasi del tutto aderenti alle caratteristiche del progetto approvato. Il fronte lungo via San Filippo è stato rivisto anche nella logica funzionale di abbassare l’altezza del portico a piano primo e renderlo più adatto agli usi di protezione dal sole e dalla pioggia battente. L’idea ha pertanto formato una frontone studiato secondo ritmo e proporzione di cui i riferimenti vanno a fabbricati agricoli inseriti nel territorio facenti parte dei complessi architettonici retaggio della presenza veneziana in terraferma. La costruzione pertanto ha raddoppiato l’ordine di pilastri a sostegno, segnato la scansione del sistema strutturale orizzontale disegnato una cornice arretrata agli angoli, aderente agli avanzamenti del portico sottostante individuando una simmetria rispetto al disegno della falda esistente che viene a configurarsi come timpano. Il fianco della scala di accesso, riprende il limite orizzontale superiore cingendo, come già accennato, una parte del fianco al fabbricato verso sud. A schermatura della parte superiore si è deciso di utilizzare un sistema di lavorazione del mattone pieno a graticcio, che viene ripreso nella conclusione opposta del portico a piano terra verso nord. Nell’ottica di semplificare le linee costituenti il progetto, si è deciso di modificare la terrazza a nord del piano primo nel versante affacciato su via San Filippo, optando per una copertura piana da utilizzare come fioriera nel margine precedentemente occupato da una copertura a padiglione, lasciando il barbecue e le canne fumarie come elementi emergenti, completati dal pergolato che viene rivisto in forma più pulita e ripreso nella testa del fabbricato accessorio verso est, come elemento di copertura in continuità con la taverna. Le terrazze perimetrali esistenti, verranno ragionate con parapetto materiale metallico dipinto di colore grigio chiaro, in parte formato a pannelli a chiusura della parte inferiore e ad aste verticali per la fascia superiore, che diventa motivo ripreso nei parapetti di tutto il fabbricato. Oltre al già citato pergolato, l’edificio in ampliamento verso est, subirà alcune modeste modifiche dimensionali per adeguamento impiantistico, la rimodulazione delle misure interne e la modifica delle finestre previste in progetto, si doterà di due piccole canne fumarie in metallo come predisposizione per una caldaia ed una stufa e verrà dotata di un piccolo volume tecnico alto un metro che abbia la funzione di lavatoio e protezione del motore di climatizzazione chiuso con una grata in materiale metallico.
Gli spazi scoperti come pure le aree a giardino, non subiranno modifiche se non di dettaglio nella scelta di alcuni materiali di delimitazione.
La modifica dell’intervento non altera in modo significativo il fronte verso l’argine del Tagliamento ad eccezione dell’inserimento della pergola che raccorda le linee di sviluppo del fabbricato e concede un punto di sosta e visione verso il muro verde rappresentato dall’argine. Allo stesso modo nella vista opposta, l’elemento costruttivo coperto con piante rampicanti, costituisce un raccordo visivo con le aree a giardino e il cortile che va idealmente a delimitare. Le linee sono state semplificate ed i materiali valutati per ottemperare ad esigenze costruttive nei confronti di un fabbricato esistente costruito per parti nel tempo (per i parapetti alle terrazze si è scelta la struttura metallica in sede della muratura prevista nel progetto precedente, al fine di facilitare il sistema di fissaggio e limitare il gravare di carichi sulla struttura). Sul fronte di via San Filippo, il nuovo sistema dei portici ricalca nelle intenzioni quello previsto nel progetto precedente, andando a semplificarne le linee di sviluppo per renderlo più funzionale agli usi. Il completamento con il nuovo vano scale esterno che ne cinge parzialmente il fianco, ridisegna il fabbricato nel rapporto con la strada e con i punti di vista nel transito, oltre a concedere la vista simmetrica nel rapporto con le aree agricole prospicienti.